Segnaliamo
22 giugno 2017
In viaggio con Angelito
Estate 2017, per un periodo di 2 settimane, viaggi aerei inclusi, a Città del Guatemala, dove ci recheremo nei luoghi in cui Angelito ha vissuto per raccogliere le testimonianze di chi lo ha conosciuto.
Questo progetto nasce dall’appello di un papà e dalla coraggiosa scelta del suo bambino, che ha preferito morire piuttosto che uccidere.

I FATTI:
Ogni anno 500.000 centroamericani si mettono in viaggio verso gli Stati Uniti o l’Europa per sfuggire al dualismo del plata o plomo, letteralmente “argento o piombo”, sostanzialmente “o paghi il pizzo o muori”. attraverso i sequestri, le minacce, il traffico d’organi,la prostituzione forzata, l’impiego come corrieri della droga o la semplice riscossione di pedaggi, i cartelli criminali e la polizia corrotta finiscono per ricavare da questi viaggi della speranza cifre a nove zeri, da reinvestire proprio in Centroamerica, a beneficio delle bande di strada composte da minori, in gergo locale pandillas o maras, comunemente ingaggiate dai narcos per porre in essere rappresaglie e raid punitivi contro i rivali. La violenza, unita alla bassa mobilità sociale e alla debolezza degli apparati giudiziari e di polizia genera una spirale che punta sempre più in basso, svuotando interi quartieri popolari. Ma così come intere famiglie emigrano in cerca di pace, dando vita a quella che gli attivisti dei diritti umani chiamano “la crisi dei rifugiati invisibili”, le maras allargano le proprie zone di influenza oltre i confini nazionali, riproducendo, da San Diego a Spanish Harlem, le stesse dinamiche di degrado e potere adottate a Tegucigalpa o San Pedro Sula.
Questo esodo, seppur su scala ridotta rispetto alla migrazione via Mediterraneo, ha raggiunto anche le nostre periferie, assurgendo agli onori della cronaca per la speculare brutalità con cui i mareros europei pongono in essere le proprie iniziazioni o regolamenti di conti. Si pensi a quando, nel giugno 2015 a Milano, alcuni affiliati della banda salvadoregna Barrio 18, fermati dal capotreno perché senza biglietto, gli hanno quasi staccato il braccio a colpi di machete.
Pochi giorni dopo, a Città del Guatemala, cinque esponenti della medesima mara, gettavano dal viadotto Belice Ángel Ariel Escalante Pérez, dodici anni e l’architettura come sogno nel cassetto, per essersi rifiutato di entrare a far parte della banda, sparando a un autista come rituale di iniziazione.
“La violenza qui è endemica – spiega il papà Juan Luis Escalante – oggi piangiamo noi, ma domani toccherà a un’altra famiglia. Ogni giorno noi genitori dobbiamo scegliere se mandare i figli a scuola affinché imparino a scrivere e far di conto, oppure tenerli a casa, per evitare che durante la ricreazione li adeschino o li sequestrino le maras. Io personalmente credo che, se educassimo i giovani alla pace e insegnassimo loro che pistole e coltelli sono strumenti da lavoro solo se sei un poliziotto o un macellaio, le bande di strada andrebbero in fallimento per mancanza di soldati”.

IL PROGETTO E GLI OBIETTIVI:
Mettersi “in viaggio con Angelito” per noi significa raccogliere la sua storia e trasporla in un libro supportato da un documentario, al fine di sensibilizzare i ragazzi italiani ed europei sui temi della
legalità, del rispetto dei diritti umani e della lotta alla violenza endemica urbana che, lungi dall’essere un retaggio delle disordinate metropoli equatoriali, è un fenomeno sempre più diffuso anche nelle periferie delle nostre città.

I PROTAGONISTI:
-Claribel, Juan Luis, Rudy e Maryori Escalante, rispettivamente mamma, papà, fratello e sorella di Angelito.
-Fiscalía de la Niñez y Adolescencia, procura speciale che indaga i crimini commessi a danno di bambini e adolescenti, inaugurata nell’ottobre 2016, ha ad oggi 17.000 casi aperti
-Secretaría Contra la Violencia Sexual, Explotación y Trata de Personas, Segreteria contro la violenza sessuale, lo sfruttamento e la tratta di persone. È l’organo competente per l’attuazione delProtocollo Alba Kenneth per la localizzazione dei minori scomparsi in Guatemala Martina Dei Cas, scrittrice trentina Luca Sartori, film-maker veronese

QUANDO?
Estate 2017, per un periodo di due settimane, viaggi aerei inclusi

DOVE?
A Città del Guatemala, dove, guidati da Luis Escalante e dagli esperti della Procura speciale per la tutela dell’infanzia e dell’adolescenza, ci recheremo nei luoghi in cui Angelito ha vissuto per raccogliere le testimonianze di chi lo ha conosciuto.
A Milano, che purtroppo è considerata “la capitale europea delle maras”, dove intervisteremo i membri delle forze dell’ordine e i privati cittadini che hanno dovuto confrontarsi con l’arrivo nel nostro Paese di alcuni membri attivi delle bande di strada centroamericane.
La narrazione del viaggio avverrà tramite tre diversi canali e momenti:

I CANALI NARRATIVI:
1 - caricamento di brevi contenuti video direttamente dall’America Centrale (rete permettendo!).
2 - realizzazione di un documentario con la descrizione dei luoghi ed interviste alla famiglia Escalante Pérez.
3 - realizzazione di un libro biografico per far conoscere in Italia la storia di Angelito.

I COSTI INDICATIVI:

Spostamento aereo a/r:
-1.300€(1 PERSONA) -2600€(2 PERSONE)

Vitto e alloggio in Guatemala
-300€(1 PERSONA) -600€(2 PERSONE)


Se anche tu vuoi metterti “in viaggio con Angelito” puoi contattarci per sponsorizzare l’iniziativa tramite la tua impresa/associazione/gruppo parrocchiale/Comune.
Il vostro logo verrà inserito nei creditsdel documentario e nei materiali informativi digitali e cartacei correlati.
Anche un aiuto piccolo, o piccolissimo, per noi fa la differenza!

Contatti:
friendly003@tiscali.it
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